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Esame tartufi Liguria: quiz e test con 124 domande per preparare il patentino, o tesserino, con le risposte

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Esame tartufi Liguria 2026: com'è la prova

In Liguria l'esame ha una prova scritta di 20 domande a 3 risposte e una prova orale di riconoscimento dei tartufi e delle piante: si passa con una media di almeno 17 su 20.

Il quiz per l'esame del patentino dei tartufi in Liguria

Questo gioco ti allena all'esame per il patentino dei tartufi, cioè il tesserino di idoneità alla ricerca e raccolta del tartufo della Regione Liguria. Per la Regione Liguria non ci sono domande d'esame ufficiali: queste 124 domande le abbiamo elaborate sulla base dei testi di studio per la preparazione all'esame, e sono esempi delle possibili domande. Le fonti sono in fondo alla pagina.

Funziona come un test d'esame a livelli: le domande escono 10 alla volta, in 13 livelli, al terzo errore il livello si rifà con domande nuove e quelle sbagliate tornano finché non le hai imparate.

Se preferisci ripassare con calma, qui sotto trovi l'elenco completo delle domande, diviso per argomento, con la risposta giusta segnata.

Le 124 domande con le risposte

Ecologia dei tartufi · 24 domande
  1. Qual'è il nome latino del tartufo bianco pregiato?
    • Tuber magnatum Pico
    • Tuber albidum Pico
    • Tuber borchii Vitt
  2. Quali elementi sono necessari per riconoscere le relative specie di tartufo a livello macroscopico
    • Dimensioni e colore del peridio
    • Colore e rugosità del peridio, colore e marezzature della gleba, aroma
    • La consistenza della polpa e l'aroma
  3. Come si presenta lo strato esterno del tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)?
    • Verrucoso, formato da verruche molto pronunciate di colore chiaro
    • Verrucoso, di colore chiaro formato da verruche piccole e poco pronunciate
    • Liscio e di colore chiaro
  4. È possibile riconoscere con certezza la specie di appartenenza in un tartufo completamente immaturo?
    • Sì dal colore della gleba
    • No
    • Sì dall'aroma
  5. La denominazione di bianchetto o marzuolo nella normativa quadro nazionale è attribuita a:
    • Tuber borchii
    • Tuber magnatum di piccole dimensioni
    • Tuber aestivum
  6. La denominazione di tartufo nero pregiato nella normativa quadro nazionale è attribuita a:
    • Tuber macrosporum
    • Tuber melanosporum
    • Tuber brumale
  7. Quali delle seguenti specie europee è più affine (a livello macroscopico e microscopico) a Tuber aestivum?
    • Tuber macrosporum
    • Tuber mesentericum
    • Tuber brumale
  8. Tuber melanosporum maturo presenta una gleba di colore:
    • Grigio chiaro con venature sterili pallide
    • Nerastro con venature sterili pallide
    • Nocciola con venature sterili pallide
  9. Quale caratteristica non è indicativa del grado di maturazione nelle varie specie di Tuber?
    • La presenza di aroma intenso
    • Le dimensioni degli ascomi
    • Il colore della gleba (con netta distinzione tra vene fertili e vene sterili)
  10. Quali delle seguenti specie è coltivata (in pieno campo) con maggior successo in varie nazioni?
    • Tuber magnatum
    • Tuber melanosporum
    • Tuber mesentericum
  11. Quali delle seguenti specie è più frequente nelle pinete sabbiose dei litorali marittimi?
    • Tuber magnatum
    • Tuber melanosporum
    • Tuber borchii
  12. Qual'è il nome latino del tartufo bianchetto o marzuolo?
    • Tuber borchii Vitt. o Tuber albidum Pico
    • Tuber magnatum Pico
    • Tuber aestivum Vitt.
  13. Qual'è il nome latino del tartufo scorzone?
    • Tuber macrosporum Vitt.
    • Tuber melanosporum Vitt.
    • Tuber aestivum Vitt.
  14. Qual'è il nome latino del tartufo uncinato?
    • Tuber brumale Vitt.
    • Tuber uncinatum Chatin
    • Tuber mesentericum Vitt.
  15. Qual'è il nome latino del tartufo brumale o tartufo nero d'inverno?
    • Tuber brumale Vitt
    • Tuber albidum Pico
    • Tuber melanosporum Vitt.
  16. Qual'è il nome latino del tartufo nero ordinario?
    • Tuber melanosporum Vitt.
    • Tuber macrosporum Vitt.
    • Tuber mesentericum Vitt.
  17. Come si presenta lo strato esterno del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vitt.)?
    • Nerastro e verrucoso
    • Di colore pallido e piuttosto liscio
    • Pallido e verrucoso
  18. Come si presenta lo strato esterno del tartufo nero invernale (Tuber brumale Vitt.)?
    • Liscio
    • Rossastro e verrucoso
    • Nerastro e verrucoso
  19. Il tartufo d'estate o scorzone (Tuber aestivum Vitt.) ha un peridio:
    • Rugoso con verruche minute di colore grigiastro
    • Molto verrucoso di colore nerastro
    • Liscio, con verruche depresse
  20. Quale delle seguenti descrizioni del peridio del tartufo bianco NON è corretta?
    • Il peridio del tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) è verrucoso
    • Il peridio del tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) è di colore giallo chiaro o verdastro
    • Il peridio del tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) è liscio
  21. Il peridio del tartufo marzuolo o bianchetto (Tuber borchii Vitt.) è:
    • Liscio di colore nero
    • Liscio di colore chiaro, variabile dal bianco-ocra al rossiccio
    • Rugoso, con verruche evidenti di colore chiaro
  22. Il tartufo marzuolo o bianchetto (Tuber borchii Vitt.) ha generalmente dimensioni:
    • Molto elevate, superando spesso il Kg di peso
    • Elevate, come una grossa patata
    • Abbastanza ridotte, da una nocciola a un uovo di gallina
  23. Il tartufo uncinato (Tuber uncinatum Chatin) ha la polpa interna (gleba):
    • Nocciola scuro con venature bianche e fini
    • Nero - violacea, con venature bianche e fini
    • Color verde scuro omogeneo
  24. In base a quali caratteristiche è possibile distinguere il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vitt.) dal tartufo d'estate o scorzone (Tuber aestivum Vitt.)?
    • Non esistono differenze visive, è possibile riconoscerli solo a livello di spore
    • Il tartufo nero pregiato ha il peridio più rugosoe più scuro del tartufo d'estate
    • Il tartufo nero pregiato ha la parte fertile della gleba di colore nerastro, mentre nel tartufo d'estate è più chiara, color nocciola
Tartuficoltura · 11 domande
  1. Le piantine utilizzate per le tartufaie coltivate devono essere:
    • Micorrizate e certificate
    • Non è necessaria la certificazione basta la fattura del vivaista
    • Di qualsiasi specie forestale, anche non micorrizate
  2. Per valutare l'idoneità di un terreno alla coltivazione dei vari tipi di tartufo è utile determinare anche la dotazione di calcare attivo nel suolo?
    • Solo se il terreno è molto argilloso
    • Si, è utile
    • Non serve a niente, basta sapere la dotazione di calcare totale
  3. È opportuno recintare le tartufaie coltivate?
    • No, è sufficiente mettere uno shelter alle singole piante
    • Si è opportuno, per evitare i danni sia alle piantine, sia alle produzioni dovuti agli ungulati
    • Si, ma solo con recinzioni elettrificate
  4. Le tartufaie controllate sono:
    • Tartufaie naturali sottoposte a miglioramenti ed eventualmente incrementate con la micorrizazione in situ o con la messa a dimora di piante tartufigene
    • Tartufaie naturali di bianco pregiato tabellate
    • Impianti specializzati di nuova realizzazione con piante micorrizate e certificate
  5. Le piante comari sono:
    • Piante che si micorrizano successivamente alle piante simbionti
    • Piante solitamente arbustive che producono tartufi
    • Piante che non sono simbionti che condividono gli ambienti di produzione dei tartufi e che risultano sinergiche per la loro produzione
  6. Secondo la l.r. Liguria 2/2022, l'inserimento di piante tartufigene in tartufaia controllata è un intervento:
    • Obbligatorio
    • Non è obbligatorio: la tartufaia naturale migliorata può essere eventualmente incrementata con la messa a dimora di piante tartufigene
    • Obbligatorio solo per le tartufaie di nero pregiato
  7. La regimazione delle acque in una tartufaia di bianco pregiato può essere fatta:
    • Esclusivamente a mano
    • Sia a mano sia con mezzi meccanici ma in modo da ridurre gli impatti negativi sul suolo
    • Di solito non viene fatta
  8. Nelle tartufaie controllate si può eseguire la cerca e raccolta del prodotto:
    • Quando il prodotto è maturo
    • Quando il calendario regionale lo consente
    • A scelta del conduttore
  9. In una tartufaia controllata si possono eseguire ripuliture del sottobosco ad elevata intensità sul rovo?
    • No, mai
    • Si, ma solo con mezzi manuali
    • Si, se necessario, su superfici di solito circoscritte
  10. Le tartufaie controllate possono essere danneggiate da fattori esterni alle tartufaie stesse?
    • No, se si esegue bene il piano di gestione della tartufaia non può accadere
    • Si, può accadere ma solo se non si eseguono bene i lavori in tartufaia
    • Si può accadere
  11. Cosa si intende per eliminazione e controllo della vegetazione alloctona infestante nelle tartufaie controllate:
    • Taglio di aceri e frassini
    • Taglio per eliminare o contenere specie invasive autoctone come pungitopo o alloro
    • Taglio per eliminare o contenere specie invasive non autoctone quali robinia e ailanto
Leggi e regolamenti della Liguria · 53 domande
  1. In base all'art. 3 della legge 752/1985, che vale anche in Liguria, dove si può esercitare liberamente l'attività di cerca e raccolta di tartufi?
    • Nei boschi e nei terreni non coltivati
    • Ovunque
    • Nelle tartufaie coltivate
  2. Dove NON è consentita la libera attività di cerca e raccolta di tartufi, secondo la legge 752/1985 che vale anche in Liguria?
    • Nei boschi
    • Nei terreni coltivati
    • Nei terreni non coltivati
  3. Quali specie di tartufo possono essere cercate e raccolte in Liguria?
    • Quelle elencate dall'art. 2 della legge 752/1985, nei periodi del calendario regionale
    • Il tartufo bianco pregiato, il tartufo marzuolo, il tartufo nero pregiato e il tartufo scorzone
    • Solo le specie di tartufi neri
  4. La l.r. Liguria 2/2022 ammette l'attività di cerca e raccolta di tartufi nelle ore notturne?
    • Sì, la ricerca e la raccolta sono consentite anche nelle ore notturne
    • No, mai
    • Sì, ma solo in alcuni casi
  5. Secondo la l.r. Liguria 2/2022 (testo vigente), quale soggetto può apportare variazioni al calendario regionale di raccolta dei tartufi?
    • La Regione, con proprio atto, su conforme parere di un centro o istituto di ricerca specializzato
    • Il Comune
    • La Provincia
  6. È consentita, di norma, in Liguria la raccolta di tartufi immaturi?
    • È sempre vietata
    • È consentita solo in alcuni casi
    • È sempre consentita
  7. Come deve essere effettuato lo scavo per estrarre il tartufo, secondo l'art. 5 della legge 752/1985 che vale anche in Liguria?
    • Con qualsiasi attrezzo di scavo nel punto indicato dal cane
    • Con l'apposito attrezzo (vanghetto o vanghella) scavando in maniera andante
    • Con l'apposito attrezzo (vanghetto o vanghella) nel punto indicato dal cane
  8. Qual è il calendario di cerca e raccolta del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.) in Liguria, secondo il DDG 5687/2024?
    • Dal 15 novembre al 15 marzo
    • Dal 1° dicembre al 31 marzo
    • Dal 10 gennaio al 30 aprile
  9. Qual è il calendario di cerca e raccolta del tartufo moscato (Tuber brumale forma moschatum De Ferry) in Liguria, secondo il DDG 5687/2024?
    • Dal 15 gennaio al 15 aprile
    • Dal 15 dicembre al 15 marzo
    • Dal 15 novembre al 15 marzo
  10. Qual è il calendario di cerca e raccolta del tartufo uncinato (Tuber aestivum var. uncinatum Chatin) in Liguria, secondo il DDG 5687/2024?
    • Dal 1° novembre al 31 dicembre
    • Dal 1° settembre al 31 dicembre
    • Dal 1° ottobre al 31 dicembre
  11. Qual è il calendario di cerca e raccolta del tartufo nero d'inverno (Tuber brumale Vittad.) in Liguria, secondo il DDG 5687/2024?
    • Dal 15 gennaio al 15 aprile
    • Dal 1° gennaio al 15 marzo
    • Dal 15 gennaio al 30 aprile
  12. Qual è il calendario di cerca e raccolta del tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber albidum Pico) in Liguria, secondo il DDG 5687/2024?
    • Dal 15 gennaio al 30 aprile
    • Dal 15 gennaio al 15 aprile
    • Dal 1 gennaio al 30 aprile
  13. Qual è il calendario di cerca e raccolta del tartufo nero liscio (Tuber macrosporum Vittad.) in Liguria, secondo il DDG 5687/2024?
    • Dal 1° ottobre al 31 dicembre
    • Dal 25 settembre al 31 dicembre
    • Dal 1° settembre al 31 dicembre
  14. È ammessa in Liguria l'attività di cerca e raccolta del tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) nel mese di luglio?
    • No
    • Si, su tutto il territorio regionale
    • Solo nella provincia di Savona
  15. È ammessa in Liguria l'attività di cerca e raccolta del tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchii Vittad.) nel mese di dicembre?
    • È ammessa su tutto il territorio regionale
    • È ammessa solo nella provincia di Imperia
    • Non è ammessa
  16. In Liguria, qual è l'orario ammesso per la cerca e la raccolta del tartufo nel mese di gennaio?
    • Dalle 7.00 alle 18.00
    • Da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto
    • Nessun limite di orario: la raccolta è consentita anche di notte
  17. In Liguria, qual è l'orario ammesso per la cerca e la raccolta del tartufo nel mese di maggio?
    • Dalle 7.00 alle 18.00
    • Nessun limite di orario, anche di notte
    • Cerca e raccolta non consentite
  18. In Liguria, qual è l'orario ammesso per la cerca e la raccolta del tartufo nel mese di novembre?
    • Dalle 7.00 alle 18.00
    • Dalle 6.30 alle 17.30
    • Nessun limite di orario: la raccolta è consentita anche di notte
  19. La l.r. Liguria 2/2022 prevede la possibilità di raccogliere tartufi fuori dai periodi di cerca e raccolta indicati dal calendario?
    • No, in nessun caso
    • Si, sempre purché in possesso del tesserino e del versamento annuale
    • Si, solo per scopi scientifici e di studio, con autorizzazione del Presidente della Giunta regionale
  20. Secondo la l.r. Liguria 2/2022, quali soggetti possono essere autorizzati dal Presidente della Giunta regionale a raccogliere tartufi per scopi scientifici e di studio, anche in deroga al calendario?
    • Qualunque raccoglitore con il tesserino in regola
    • Enti o associazioni che presentino un adeguato progetto
    • Solo i Comuni con tartufaie riconosciute
  21. Come viene disciplinato in Liguria (l.r. 2/2022 e legge 752/1985) l'attrezzo da utilizzare nella ricerca e raccolta dei tartufi?
    • La norma indica solo il tipo di attrezzo («vanghetto» o «vanghella»), senza fissare le dimensioni della lama
    • La norma indica il tipo di attrezzo («vanghetto» o «vanghella») e le dimensioni della lama
    • La norma non prevede una tipologia specifica di strumento da utilizzare
  22. Quale attrezzo è previsto dalla legge per la ricerca e la raccolta dei tartufi in Liguria?
    • La vanga
    • Il vanghetto o la vanghella
    • La zappa
  23. Secondo la dispensa regionale ligure per l'esame, quali sono le dimensioni indicative della lama del vanghetto (in dialetto «sapin»)?
    • Circa 5 cm di lunghezza e 5 cm di larghezza
    • Circa 6 cm di larghezza e 15 cm di lunghezza
    • Circa 15 cm di larghezza e 30 cm di lunghezza
  24. In Liguria, secondo il calendario in vigore, qual è il periodo di ricerca e raccolta del tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)?
    • Dal 1° ottobre al 15 gennaio
    • Dal 15 settembre al 31 dicembre
    • Dal 25 settembre al 25 gennaio
  25. Quale, tra le seguenti specie di tartufo, ha un periodo di raccolta nel calendario ligure (DDG 5687/2024)?
    • Tartufo rosso (Tuber rufum Pico)
    • Tartufo escavato (Tuber excavatum Vittad)
    • Tartufo moscato (Tuber brumale var. moschatum De Ferry)
  26. Quali sono le attività disciplinate dalla l.r. Liguria 2/2022?
    • La sola raccolta dei tartufi freschi
    • La raccolta, la coltivazione e la commercializzazione dei tartufi freschi o conservati
    • La raccolta e la coltivazione dei tartufi, ma non il loro commercio
  27. In Liguria, in quali periodi è permessa la ricerca e la raccolta dei tartufi freschi?
    • Nei periodi previsti dal calendario regionale e nella settimana successiva al termine dello stesso
    • Nei periodi previsti dal calendario regionale e nei 10 giorni successivi al termine
    • Solo nei periodi previsti dal calendario
  28. In Liguria, come deve essere svolta la ricerca del tartufo?
    • Con l'ausilio del cane addestrato, secondo le modalità previste e nel rispetto del calendario
    • Anche senza cane, purché lo scavo si faccia con il vanghetto
    • Con l'ausilio di non più di due cani, compreso quello in addestramento, nel rispetto del calendario
  29. Secondo la l.r. Liguria 2/2022, quali condizioni sono necessarie perché il raccoglitore possa praticare la ricerca e la raccolta dei tartufi?
    • Che sia in possesso del tesserino di idoneità e della ricevuta del versamento della tassa di concessione regionale annuale
    • Che sia in possesso del solo tesserino di idoneità
    • Che, anche con un tesserino scaduto, sia in regola con il versamento della tassa annuale
  30. In Liguria è prevista un'età minima per il rilascio del tesserino di idoneità alla raccolta dei tartufi?
    • Sì, di 16 anni
    • Sì, di 14 anni, fissata dalla legge nazionale 752/1985
    • No, non è prevista alcuna età minima
  31. In Liguria, da quale età può essere rilasciato il tesserino di idoneità alla raccolta dei tartufi?
    • Quattordici anni
    • Sedici anni
    • Diciotto anni
  32. In Liguria, quale ente rilascia il tesserino di idoneità alla raccolta dei tartufi?
    • La Regione
    • La Provincia
    • Il Comune di residenza
  33. Come si ottiene in Liguria il tesserino di idoneità alla raccolta dei tartufi?
    • Si presenta domanda e si supera un esame (prova scritta e prova pratica orale) davanti a una Commissione regionale
    • Si deve frequentare un corso di 30 ore e poi superare un esame davanti a una Commissione regionale
    • Si deve frequentare un corso di 8 ore e poi superare un esame davanti a una Commissione regionale
  34. Quali documenti deve portare con sé il raccoglitore durante la ricerca e la raccolta dei tartufi in Liguria?
    • Tesserino di idoneità e ricevuta del versamento della tassa regionale annuale
    • Solo il tesserino di idoneità
    • Solo la ricevuta del versamento della tassa annuale
  35. In Liguria, quale ente conferma (rinnova) il riconoscimento delle tartufaie controllate?
    • Il Comune territorialmente competente, singolo o associato (ente delegato)
    • La Provincia
    • L'associazione regionale dei tartufai
  36. In Liguria, quale ente rilascia il riconoscimento delle tartufaie coltivate?
    • La Provincia
    • Il Centro sperimentale per la tartuficoltura di Millesimo
    • Il Comune territorialmente competente, singolo o associato (ente delegato)
  37. Secondo la l.r. Liguria 2/2022, quale delle seguenti attività è di competenza della Regione?
    • Il rilascio del tesserino di idoneità alla raccolta dei tartufi
    • L'irrogazione delle sanzioni amministrative per le violazioni della legge
    • L'autorizzazione alla gestione provvisoria dei terreni silenti dentro una tartufaia
  38. In Liguria è ammessa la ricerca e la raccolta del tartufo scorzone (Tuber aestivum) nel mese di giugno?
    • Sì, il calendario la consente dal 1° giugno al 31 agosto
    • No, a giugno vale il fermo di tutte le specie
    • No, lo scorzone si raccoglie solo dal 25 settembre al 30 novembre
  39. Quali sono i soggetti individuati in Liguria per la vigilanza sull'applicazione della legge sui tartufi?
    • I soggetti indicati dall'art. 15 della legge 752/1985 e gli enti delegati (i Comuni, singoli o associati)
    • Solo le guardie venatorie provinciali
    • Solo il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri
  40. Cosa prevede la l.r. Liguria 2/2022 per i tartufi raccolti in violazione della legge?
    • Sono confiscati e, essendo deperibili, venduti dagli agenti al maggiore offerente
    • Devono essere resi immangiabili e distrutti sul posto
    • Vengono restituiti al raccoglitore dopo il pagamento della sanzione
  41. Cosa prevede la l.r. Liguria 2/2022 per chi cerca e raccoglie tartufi senza il tesserino?
    • Una sanzione amministrativa
    • Una sanzione penale
    • Una sanzione sanitaria
  42. Cosa prevede la l.r. Liguria 2/2022 per chi cerca e raccoglie tartufi col tesserino ma senza aver pagato la tassa regionale annuale?
    • Una sanzione penale
    • Una sanzione sanitaria
    • Una sanzione amministrativa
  43. Cosa prevede la l.r. Liguria 2/2022 per chi esercita la ricerca del tartufo munito del tesserino, ma senza aver pagato la tassa regionale annuale?
    • Solo una sanzione da 15 a 50 euro, perché si è in possesso del tesserino
    • Una sanzione da 251 a 500 euro
    • Solo la confisca del prodotto, se si paga entro le 24 ore successive alla contestazione
  44. Quale sanzione prevede la l.r. Liguria 2/2022 per chi esercita la ricerca o la raccolta senza l'ausilio del cane addestrato o con attrezzo non idoneo?
    • Una sanzione da € 15,00 a € 46,00 e la confisca del prodotto
    • Una sanzione da € 160,00 a € 470,00 e la confisca del prodotto
    • Una sanzione da € 520,00 a € 1.550,00 e la confisca del prodotto
  45. Quale sanzione prevede la l.r. Liguria 2/2022 per chi raccoglie tartufi immaturi?
    • Una sanzione da € 15,00 a € 46,00 e la confisca del prodotto
    • Una sanzione da € 520,00 a € 1.550,00 e la confisca del prodotto
    • Una sanzione da € 160,00 a € 470,00 e la confisca del prodotto
  46. Qual è il soggetto al quale compete l'irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla l.r. Liguria 2/2022?
    • Il Comune (ente delegato, singolo o associato)
    • Il CUTFAA (Comando Unità per la Tutela Forestale, ambientale e agro-alimentare) dell' Arma dei carabinieri
    • La Regione
  47. In base alla legge 752/1985, che si applica anche in Liguria, come può essere fatto l'accertamento della specie di un tartufo?
    • Solo con l'esame microscopico delle spore
    • A vista, in base ai caratteri dell'allegato 1 della legge; in caso di dubbio o contestazione con l'esame microscopico delle spore
    • Solo con l'analisi del DNA in laboratorio
  48. In caso di dubbio o contestazione sulla specie di un tartufo, chi esegue l'esame microscopico delle spore secondo la legge 752/1985, che vale anche in Liguria?
    • Il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri
    • Le associazioni di raccoglitori riconosciute
    • Centri e laboratori specializzati (come il centro di tartuficoltura di Sant'Angelo in Vado, il centro CNR di Torino o i laboratori universitari), con certificazione scritta
  49. Come devono essere apposte in Liguria le tabelle di delimitazione delle tartufaie controllate o coltivate?
    • Ad almeno 2,50 metri dal suolo, lungo il confine, in modo che da ogni cartello siano visibili il precedente e il successivo e che siano visibili da ogni punto di accesso
    • Le tabelle devono essere apposte lungo il perimetro della superficie interessata, un cartello ogni 20 metri
    • Le tabelle devono essere apposte lungo il perimetro della superficie interessata, un cartello ogni 30 metri
  50. Qual'è la norma quadro nazionale attualmente in vigore in materia di tartufi?
    • Legge 11 febbraio 1992 n° 157
    • Legge 23 agosto 1993 n° 352
    • Legge 16 dicembre 1985 n° 752
  51. Quale atto ha riconosciuto le denominazioni legali delle specie di tartufi commerciabili in Italia?
    • Legge Regionale
    • Legge Nazionale
    • Regolamento Comunitario
  52. La L.752/85 prevede dei limiti quantitativi alla raccolta delle varie specie di tartufo?
    • Sì, e indica i limiti quantitativi delle varie specie
    • No
    • Si, ma demanda alle singole normative regionali l'individuazione dei limiti quantitativi
  53. La L. 752/85 prevede che il tesserino di abilitazione alla cerca e raccolta dei tartufi è valido su quale territorio?
    • Della singola regione di residenza
    • Del singolo comune di residenza
    • Sull'intero territorio nazionale
Botanica e selvicoltura · 22 domande
  1. La selvicoltura:
    • È una scienza esatta come la matematica
    • Segue indicazioni della tradizione contadina
    • È un insieme di conoscenze dove le dinamiche del bosco studiate dall'ecologia si incontrano con le necessità della società umana
  2. I disturbi negli ecosistemi sono:
    • Sempre negativi
    • Una cosa che c'è sempre stata in natura e che può generare diversità biologica e paesaggistica
    • Sempre positivi
  3. Una siepe camporile di alberi e arbusti larga due metri che corre tra campi di grano:
    • È normativamente definita come bosco
    • Non è un bosco ma un luogo ugualmente importante per gli agroecosistemi
    • È definita come bosco dalla legge se ci sono più di venti alberi
  4. Il suolo:
    • È il bene più prezioso di un bosco, frutto dell'interazione fra le componenti organiche e inorganiche della foresta
    • Non è importante rispetto agli altri componenti del bosco
    • È di veloce rigenerazione (circa un centimetro all'anno)
  5. Il bosco:
    • È soggetto al clima, in particolar modo d'autunno
    • È soggetto al clima ma lo modifica mitigandolo
    • Non è soggetto al clima
  6. La legna da ardere:
    • È il beneficio che il bosco fornisce all'umanità
    • Non è più un beneficio per la società moderna
    • È solo uno dei molteplici benefici che il bosco fornisce all'uomo
  7. I boschi governati a ceduo
    • Si rinnovano prevalentemente grazie ai ricacci delle ceppaie dopo la ceduazione
    • Si rinnovano grazie alle piantine nate dai semi
    • Non si rinnovano
  8. Le conifere in Italia:
    • Sono governate a ceduo
    • Sono governate a fustaia
    • Sono governate come cedui e come fustaie
  9. I tagli successivi:
    • Sono un trattamento con cui si rinnovano le fustaie
    • Sono dei tagli che si fanno in certi tipi di cedui
    • Sono una preparazione ai diradamenti
  10. I diradamenti sono caratterizzati da:
    • Criteri di scelta, per le piante che devono essere tagliate, principalmente numerici
    • Tipo, grado, età di inizio e frequenza
    • Criteri di massima resa economica del taglio
  11. Le leccete in Liguria:
    • Sono oggi diffuse in modo uniforme su tutta la regione, compresi il genovese e il savonese
    • Vegetano esclusivamente nella fascia montana
    • Hanno una distribuzione frammentaria, concentrata soprattutto tra Chiavari e le Cinque Terre e nell'imperiese
  12. Il leccio è:
    • Una quercia caducifoglia
    • Una conifera
    • Una quercia sempreverde
  13. La roverella è:
    • Simbionte del solo tartufo bianchetto e scorzone
    • Simbionte praticamente di tutte le specie di tartufo commestibili presenti in Liguria
    • Simbionte del solo tartufo scorzone
  14. Il cerro può essere simbionte del tartufo bianco?
    • No
    • Il cerro non fa simbiosi con i funghi
    • Si
  15. Il cerro si riconosce facilmente:
    • Per la corteccia molto scura e liscia
    • Per le foglie sempreverdi
    • Per i riccioli legnosi sulla cupola che porta le ghiande
  16. La Farnia si riconosce per:
    • Il portamento arbustivo
    • I frutti carnosi e succulenti
    • Le ghiande portate su di un lungo peduncolo
  17. Il carpino nero:
    • Vegeta spesso insieme alle querce ma non è molto importante come simbionte dei tartufi
    • È una specie tipica della macchia mediterranea
    • È una specie molto importante per la sua capacità di simbiosi con molte specie eduli di tartufo, come il nero pregiato, lo scorzone e l'uncinato
  18. Il nocciolo:
    • È un albero molto grande poco importante per le simbiosi con i tartufi
    • È un arbusto miglioratore della lettiera che attiva simbiosi con molte specie di tartufi
    • È un albero da frutto presente solo in noccioleti coltivati
  19. Tiglio selvatico e tiglio nostrano non sono facilmente distinguibili:
    • E questo è un grande problema per i cavatori di tartufi
    • Ma questo non è un problema perché effettuano entrambi simbiosi con le solite specie di tartufo
    • E necessitano botanici per poterli distinguere
  20. Il pino nero:
    • È una specie autoctona e diffusa in tutti i boschi della Liguria
    • È una specie tipica dei rimboschimenti su suoli poveri della fascia montana
    • È una latifoglia
  21. I pioppi sono:
    • Grandi alberi a lento accrescimento
    • Alberi tipici della fascia montana
    • Piante a rapido accrescimento tipici delle pianure alluvionali
  22. Il salice delle capre:
    • Non fa parte della flora italiana
    • È un salice che non può vegetare lontano dai corsi d'acqua
    • È un salice che può vegetare anche molto lontano dai corsi d'acqua, in diverse fasce vegetazionali
Nozioni di micologia · 14 domande
  1. Nella classificazione degli organismi viventi, in quale Regno vengono inseriti i tartufi?
    • Nel Regno Animale
    • Nel Regno Piante
    • Nel Regno Funghi
  2. Perché i funghi sono diversi dalle piante?
    • Perché i funghi sono autotrofi mentre le piante no
    • Perché i funghi sono eterotrofi e le piante no
    • Perché i funghi crescono su qualsiasi terreno e le piante no
  3. Quello che noi chiamiamo comunemente fungo cosa è in realtà?
    • Il frutto di un organismo chiamato micelio
    • È il vero organismo fungino
    • È uno scarto del vero organismo fungino che è il micelio
  4. Quale è il sistema riproduttivo dei funghi?
    • È molto simile a quello delle piante: entrambi usano semi ma quelli dei funghi sono più piccoli
    • I funghi si riproducono tramite spore, invisibili a occhio nudo se non sono in massa
    • Alcuni funghi si riproducono tramite le spore, altri tramite semi come le piante
  5. Dove si trovano le spore dei funghi?
    • Non hanno una collocazione specifica e non esiste un organo deputato alla loro produzione
    • Le spore si trovano sulla parte esterna del fungo, di solito in corrispondenza della parte superiore del cappello
    • Si formano nella parte fertile del fungo chiamata comunemente imenio
  6. Quale è il vero organismo fungino?
    • Il fungo che raccogliamo per essere consumato
    • Il micelio
    • Il basidio
  7. Quando ci sono le condizioni favorevoli alla riproduzione dei funghi, cosa avviene?
    • I miceli vengono dispersi nell'ambiente per cercare di formare nuovi individui
    • Le spore si disperdono nell'ambiente e danno vita a un nuovo micelio e quindi a nuove piante
    • Le spore si disperdono nell'ambiente e danno vita a un nuovo micelio e quindi a un nuovo organismo fungino
  8. I funghi sono in grado di nutrirsi da soli?
    • No perché sono organismi eterotrofi
    • Dipende dalle specie: alcune specie sì altre no
    • Sì perché sono organismi autotrofi proprio come le piante
  9. In funzione del differente sistema nutrizionale adottato, i funghi si distinguono in gruppi:
    • Funghi parassiti, simbionti, autoctoni
    • Funghi saprofiti, parassiti, simbionti
    • Funghi parasaprofiti, paraparassiti, paraleucosporei
  10. Cosa sono i funghi saprofiti?
    • Funghi che si nutrono di organismi vivi portandoli a morte
    • Funghi che si nutrono di organismi morti degradando la sostanza organica
    • Funghi che vivono in reciproco scambio di sostanze nutritive con altri organismi viventi vegetali
  11. Cosa sono i funghi simbionti?
    • Sono i funghi che degradano la lettiera organica per trovarne nutrimento
    • Sono i funghi che attaccano gli organismi viventi e ne assorbono il nutrimento danneggiandoli
    • Sono i funghi che stabiliscono un rapporto di scambio di sostanze nutritive con organismi viventi appartenenti al Regno Vegetale
  12. Il termine «micorriza» cosa significa?
    • Fungo-albero
    • Radice con fungo
    • Fungo-fungo
  13. Perché alcuni funghi vengono definiti basidiomiceti?
    • Perché nella parte fertile del fungo le spore si formano su delle strutture particolari chiamate «aschi»
    • Perché nella parte fertile del fungo le spore si formano su delle strutture particolari chiamate «basidi»
    • Perché nella parte fertile del fungo le spore si formano su delle strutture particolari chiamate «parafisi»
  14. Negli ascomiceti ipogei come viene chiamata la parte interna della carne?
    • Ascocarpo
    • Verruca
    • Gleba

Fonti e avvertenze

Per la Regione Liguria non ci sono domande d'esame ufficiali. Le domande di questo quiz le abbiamo elaborate sulla base dei testi di studio per la preparazione all'esame e dei documenti ufficiali della Regione, consultati il 16 ottobre 2026:

Sono solo esempi delle possibili domande, non le domande dell'esame. Possono essere presenti errori, e leggi, calendari di raccolta e regole d'esame possono essere aggiornati: prima dell'esame verifica sempre sul sito della Regione. Se trovi un errore o una regola cambiata, scrivici a avventuremicologiche@gmail.com.

Questo quiz è un aiuto allo studio fatto da Avventure Micologiche: non è un servizio delle Regioni e non sostituisce il materiale ufficiale.

Domande frequenti

Patentino, tesserino, licenza o patente dei tartufi: che differenza c'è?

Nessuna: sono nomi diversi dello stesso documento, il tesserino di idoneità alla ricerca e raccolta del tartufo, che si ottiene superando l'esame della propria Regione.

Le domande del quiz sono quelle vere dell'esame?

No: per questa Regione non ci sono domande d'esame ufficiali. Le abbiamo elaborate sulla base dei testi di studio per la preparazione all'esame pubblicati dalla Regione: sono esempi delle possibili domande.

Come funziona il gioco?

Le domande escono 10 alla volta, una per livello. Hai tre vite: al terzo errore rifai il livello con 10 domande nuove. Le domande sbagliate tornano più spesso finché non le azzecchi, e ogni livello superato aggiunge un tartufo al cestino.

Il quiz ha le risposte giuste?

Sì: nel gioco vedi subito se hai risposto giusto, e nella pagina di ogni regione c'è l'elenco completo delle domande con le soluzioni, da ripassare anche senza giocare.

Come si prende il tesserino per andare a tartufi?

Si fa domanda per l'esame all'ente indicato dalla propria Regione, si supera la prova davanti alla commissione e poi si chiede il rilascio del tesserino. Date, documenti e modalità li pubblicano la Regione o la Provincia: per prepararsi alle domande c'è questo quiz.

Quanto costa il patentino dei tartufi?

Gli importi li decide ogni Regione: di solito ci sono le marche da bollo per la domanda e per il tesserino e, in molte Regioni, un versamento annuale per poter raccogliere. Le cifre aggiornate sono sul sito della propria Regione.

Si può prendere il patentino dei tartufi online?

Online ti puoi preparare: questo quiz è gratis, senza registrazione, e funziona anche dal telefono. Domanda ed esame seguono le regole della propria Regione, che in alcuni casi accetta la domanda online.

Serve registrarsi o installare qualcosa?

No. Il quiz è gratis, senza registrazione e senza pubblicità, e funziona dal browser anche sul telefono. I progressi restano salvati sul tuo dispositivo.

Com'è l'esame per il tesserino dei tartufi in Liguria?

In Liguria l'esame ha una prova scritta di 20 domande a 3 risposte e una prova orale di riconoscimento dei tartufi e delle piante: si passa con una media di almeno 17 su 20.

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